Samuele il nano musicista eroe

Samuele, il nano musicista eroe

La musica che svegliò un gigante addormentato.

C’era una volta, in una caverna nascosta tra le colline, un piccolo nano di nome Samuele. Samuele era un nano con dei grossi piedoni, delle grandi orecchie e una barba così folta e lunga che gli cingeva tutto il volto. Nonostante la sua stravaganza, Samuele era sempre allegro e solare.

Un giorno, mentre stava cercando pietre preziose nella montagna, Samuele sentì un rumore strano. Si trattava di un rombo profondo e lento che sembrava provenire dal cuore stesso della montagna. Decise di seguire il suono e, scavando una galleria, arrivò in una grande sala sotterranea dove trovò un gigante che dormiva profondamente. Il gigante era altissimo e forte e poteva rappresentare un grosso pericolo per tutti i nani delle colline.

Samuele non aveva mai visto un gigante prima d’ora, ma aveva sentito tante brutte storie su di loro. Sapeva che i giganti erano molto potenti e che se si svegliavano di cattivo umore, potevano causare terremoti e frane. Samuele decise che era suo dovere proteggere il suo villaggio e svegliare il gigante in modo pacifico.

Ma come poteva un nano così piccolo svegliare un gigante così grande? Samuele pensò a lungo. Aveva un’idea, ma avrebbe richiesto coraggio e determinazione. Decise di costruire un grande strumento musicale, un’arpa, utilizzando radici e pietre preziose per creare bellissime corde vibranti.

Lavorò per giorni e notti, con le sue grandi mani e i suoi grossi piedoni. Non si arrese, nonostante la stanchezza e le difficoltà. Infine, l’arpa fu pronta. Samuele si avvicinò al gigante, prese un respiro profondo e iniziò a pizzicare una ad una le corde del suo nuovo strumento musicale. Le note risuonarono nella sala sotterranea, vibrando e riecheggiando, creando una melodia dolce e pacifica.

Il gigante si svegliò. I suoi occhi si spalancarono e guardò Samuele, stupito. Ma invece di arrabbiarsi, il gigante ascoltò la musica di Samuele e si commosse. Ringraziò Samuele per averlo svegliato con tanta gentilezza e gli promise di lasciare la montagna e di non causare alcun danno al villaggio.

Da quel giorno, Samuele fu conosciuto come l’Eroe della Montagna. Non per la sua forza o la sua grandezza, ma per il suo coraggio, la sua determinazione e la sua gentilezza.

La morale di questa storia è che non importa quanto siamo piccoli o diversi, con coraggio, determinazione e gentilezza possiamo fare grandi cose e fare la differenza nel mondo.

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