Federico il troll amante della natura

Federico, il troll amante della natura

La passione per la natura e l'importanza di prendersene cura.

Nel cuore di una montagna, in una caverna oscura e umida, viveva un troll di nome Federico. A dispetto del suo aspetto burbero e della sua pelle ruvida come la roccia, Federico aveva un cuore tenero. La sua passione più grande era prendersi cura delle piante. Nascosto dietro la sua caverna, c’era un piccolo giardino segreto che Federico curava con amore e attenzione.

Tuttavia, c’era un problema. Il giardino segreto stava perdendo il suo vigore. Le piante erano meno verdi, i fiori meno luminosi. Federico non capiva cosa stesse succedendo. Aveva fatto tutto come sempre, ma il suo giardino stava soffrendo.

Preoccupato, Federico decise di cercare aiuto. Uscì dalla sua caverna e si avventurò nella foresta, alla ricerca di un saggio albero parlante che, secondo le leggende, conosceva tutti i segreti della natura.

Dopo un lungo viaggio, Federico trovò l’albero saggio. “Per favore,” implorò Federico, “aiutami a salvare il mio giardino. È la mia passione, e non so cosa fare.”

L’albero saggio guardò Federico con occhi pieni di saggezza. “Federico, hai osservato attentamente cosa sta succedendo al tuo ambiente? Forse c’è qualcosa che sta influenzando il tuo giardino.”

Federico, dopo aver ascoltato i saggi consigli dell’albero parlante, tornò alla sua caverna con una nuova missione: scoprire cosa stesse influenzando il suo amato giardino.

Iniziò ad osservare il suo ambiente con occhi nuovi. Notò i dettagli che prima gli erano sfuggiti: le rocce scure intorno alla caverna erano sporche, le foglie sul terreno erano secche e il fiume che scorreva vicino al suo giardino non brillava come un tempo. L’acqua del fiume era diventata torbida e grigia.

Una sensazione di tristezza lo pervase, ma non si lasciò abbattere. Sapeva che doveva agire, non solo per il bene del suo giardino, ma per l’intero ecosistema della foresta.

Federico si rimboccò le maniche e iniziò a pulire l’ambiente. Si chinò sul fiume, rimuovendo con cura ogni traccia di inquinamento: rami rotti, foglie morte e soprattutto i rifiuti portati dalla corrente. Era un lavoro duro e faticoso, ma Federico non si scoraggiò. Giorno dopo giorno, si dedicò a questo compito con determinazione e amore per la natura.

Col passare del tempo, il fiume iniziò a riprendersi. L’acqua tornò a scorrere limpida e fresca, riflettendo il cielo azzurro e le fronde verdi degli alberi. I piccoli pesci tornarono a nuotare tra le rocce e le rane a cantare sulla riva.

Anche il suo giardino iniziò a riprendere vita e Federico sorrideva, sapendo di aver fatto la cosa giusta: aveva salvato il suo giardino e, nel farlo, aveva aiutato l’intera foresta.

Morale della storia: Seguire le nostre passioni significa anche rispettare e prendersi cura dell’ambiente che ci circonda. Perché tutto è collegato, e il rispetto per la natura è fondamentale per la vita di ogni creatura.

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